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Tasse locali, al Nord si pagano 1000€ in più rispetto al Sud

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Tasse locali, al Nord si pagano 1000€ in più rispetto al Sud

Messaggio Da Maurizio il Sab Lug 24, 2010 8:47 am

Fonte: LA STAMPA
Alla fine sempre di tasse si tratta. Poco importa al cittadino che siano corrisposte agli enti locali o allo Stato. Ogni anno ammontano in media a 2.364 euro le tasse pagate a Comuni, Province e Regioni. Diverso il discorso per la Commissione paritetica sul federalismo fiscale che ha analizzato le entrate degli enti locali, proprio ora che stanno per arrivare in Parlamento i decreti attuativi della riforma. Almeno ci saranno dei dati su cui ragionare (riferiti al 2008). Secondo quanto auspicato dallo stesso ministro dell’Economia Giulio Tremonti, «i numeri non vengono più dopo la politica, ma devono venire prima». E il quadro che emerge mostra un federalismo «di fatto» in cui le differenze tra Nord e Sud sono sostanziali: mentre, ad esempio, in Lombardia i cittadini pagano 2.697 euro ai vari enti locali, in Campania si scende a 1.657. Situazione capovolta per quanto riguarda i rifiuti. I campani pagano 128 euro pro capite l’anno per la tassa sull’immondizia. Seguiti dai cittadini dei Comuni pugliesi, con 105 euro pro capite. La tariffa sui rifiuti più bassa è invece quella pagata dai veneti con 24 euro l’anno. La media è di 78 euro.

In generale, i tributi prelevati da Comuni, Province e Regioni sono così suddivisi: in media 1.932 euro di tasse alle Regioni, 334 ai Comuni e 88 alle Province. Ancora più sensibile in un’ottica federalista il discorso sui trasferimenti pro capite da parte dello Stato. In questo caso è il Molise, penultimo in classifica quanto a tassazione locale, ma al primo posto nel ricevere dallo Stato 1.353 euro per cittadino. Cifra che fa ancora più impressione se confrontata con il Piemonte, la regione Cenerentola che riceve meno di tutti: solo 166 euro per ogni piemontese. Altro dato in cui le differenze sono evidenti è quello relativo all’imposta comunale sugli immobili. L’Ici sulla seconda casa è in media di 170 euro pro capite. In Liguria si pagano invece 243 a testa. Risparmiano invece i lucani che pagano 86 euro, a poca distanza dai calabresi che ne spendono 95.

Se la media italiana è di 2.364 euro, sono nove le Regioni che pagano di più. Dopo la Lombardia si piazzano i contribuenti della Basilicata che pagano di tasse locali 2.571 euro. Terzi i contribuenti del Lazio (2.546 euro); seguiti da Emilia e Toscana (rispettivamente 2.541 e 2.501 euro pro capite). Nella parte bassa della classifica, sotto i 2.000 euro di balzelli, ci sono i cittadini della Campania (1.657 euro), del Molise (1.726 euro) e dell’Abruzzo (1.994 euro). Più uniforme è invece il costo dell’imposta sull’Rc auto. Nel Paese è in media di 37 euro pro capite l’anno, ma nelle province toscane ne costa 44. L’imposta sull’assicurazione dell’automobile più bassa è quella pagata dai cittadini abruzzesi (26 euro) e molisani (28).

In tema di federalismo ieri è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: «Si deve sapere che se si continua così la deriva è verso il basso, non ha senso. La speranza ultima e unica è il federalismo fiscale, che non è togliere risorse ma è dare la responsabilità». Per il capo del ministero di via XX Settembre «l’Italia è un Paese duale. Lo Stato costa di più nel Mezzogiorno e rende di meno, e non è possibile che le famiglie vadano da Sud a Nord per le cure, non è civile o accettabile, si deve cambiare». Ora il nodo da sciogliere sarà quello con gli enti locali che non vogliono una stretta sulle risorse. Ma Tremonti si è mostrato ottimista: «Credo che alla fine verrà fuori un testo condiviso dai Comuni perché il nostro interesse è che chi riceve devoluzione e poteri fiscali sia convinto e non vogliamo creare effetti di squilibrio né territoriale, né sociale».

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