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Inizio della ripresa, produzione +5,9%

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Inizio della ripresa, produzione +5,9%

Messaggio Da Maurizio il Dom Ott 18, 2009 8:13 am

Fonte: La Stampa
Il commercio mondiale, con i motori di Cina e India, spinge il rilancio dell’economia e la produzione industriale è in netto recupero. È vero c’è da non sottovalutare l’incognita disoccupazione che rischia di frenare i consumi, ma «la ripresa si estende e consolida». E per l’Italia le previsioni economiche migliorano. È un bilancio incoraggiante quello tracciato dal Centro studi di Confindustria che, nella congiuntura flash di ottobre, ha rivisto al rialzo le stime sul Pil italiano, prevedendo un miglioramento sia per l’anno in corso che per il prossimo.

Il Prodotto interno lordo arresterà la sua contrazione al -4,5% nel 2009 (rispetto al -4,8% indicato a settembre) e crescerà di oltre l’1% nel 2010 (dal +0,8% della scorsa previsione). A trainare la ripresa è soprattutto «il deciso recupero della produzione industriale nel terzo trimestre», quando è rimbalzata - dice Confindustria - confermando l’ultimo dato diffuso del +5,9%, dopo cinque cali consecutivi. Anche se il progresso «diventerà più lento in autunno, stando alle attese delle imprese», e con livelli che restano «molto lontani» dal picco pre-crisi nel manifatturiero e soprattutto nei settori dei beni di investimento. Si tratta, comunque, per il Centro studi di Viale dell’Astronomia, di dati che testimoniano come l’Italia abbia «agganciato il rilancio internazionale».

L’avvio della ripresa, sostiene ancora Confindustria, è «ormai generalizzato»: a fare da cinghia di trasmissione è «il netto recupero» del commercio mondiale, e anche per l’autunno «l’andamento degli ordini dall’estero fa prevedere altri forti progressi negli scambi globali». Restano tuttavia preoccupazioni e incertezze sia sul fronte dell’occupazione che dell’accesso al credito da parte delle imprese. Le ore autorizzate di Cassa integrazione continuano ad aumentare: secondo il Centro Studi a settembre hanno segnato un incremento del 13,3% rispetto a luglio (agosto, viene sottolineato, è un mese di difficile lettura per la concentrazione delle ferie).

E pur giudicando «sicuramente positiva l’azione della Cig nel salvaguardare i posti di lavoro», Viale Astronomia sostiene che «se la contrazione dell’attività si rivelerà duratura tale strumento potrebbe non essere più adeguato». Intanto, grazie proprio anche all’effetto Cassa integrazione, nel secondo trimestre il tasso di disoccupazione è salito meno delle previsioni toccando il 7,4% dal 7,3% del primo trimestre, contro l’8% atteso.

Altro capitolo spinoso quello dei prestiti. «La selettività del credito rischia di acuirsi proprio nei prossimi mesi, quando salirà il fabbisogno delle aziende e le banche saranno ancora più prudenti di fronte ai conti in rosso dei clienti», dice Confindustria. Intanto, rileva ancora l’indagine mensile, «torna a salire la quota di imprese manifatturiere che non ottiene credito (6,7% in settembre, dal 5,7%)». Mentre più in generale i prestiti alle imprese sono caduti dello 0,6% da gennaio.

E a diminuire sono soprattutto i prestiti dei primi 5 gruppi bancari (cioè Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Ubi) in calo del 3,5% tendenziale in agosto. Mentre quelli delle altre banche crescono del 5,4%. Guardando ancora allo scenario internazionale, il Centro studi di Confindustria sostiene che «le revisioni all’insù delle stime sulla domanda mondiale di petrolio nel 2009 effettuate negli ultimi cinque mesi confermano il miglioramento dell’economia».

Tuttavia, prosegue il rapporto mensile, «la rapida discesa del dollaro e il rialzo delle materie prime costituiscono allo stesso tempo una conferma della ritrovata fiducia nelle prospettive economiche mondiali e una nuova fonte di instabilità che minaccia il ritorno alla crescita in Eurolandia e Giappone. Ciò - conclude - renderà le scelte della Bce sui tassi di interesse ancora più caute e il costo del denaro praticato rimarrà a lungo molto basso. I primi effetti della exit strategy non si osserveranno prima del 2011».

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